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L’arredamento apprenda dal settore auto

L’arredamento apprenda dal settore auto con la doppia opportunità che viene dalla permuta

Il settore dell’automobile, ha sempre avuto la consapevolezza di vendere un prodotto ingombrante. Nessuno di noi andrebbe a comprare un automobile, se non avesse la possibilità di disfarsi di quella che ha attualmente. Sarebbe auspicabile che l’arredamento apprenda dal settore auto.

Gli ambienti della casa, hanno infatti lo stesso problema di essere ingombranti, così come le automobili. Difficile riuscire a convincere un cliente, ad acquistare per esempio una camera da letto, se prima non gli si libera lo spazio dalla camera che attualmente utilizza. La permuta è un procedimento che mette paura al settore dell’arredamento. Ma si tratta di un processo che potrebbe rivelarsi straordinariamente importante. Soprattutto per quelle esposizioni di mobili, che hanno diverse migliaia di metri di superfice.

Da un lato ci sarebbero delle permute da realizzare a clienti che hanno il mobile in casa da 2, 3 o massimo 4 anni. Quindi dei prodotti che effettivamente sono rivendibili in un mercato dell’usato. Dall’altro lato invece liberare gli appartamenti dai mobili più obsoleti, che sarebbero destinati alla distruzione o riciclati con nuove tecnologie che separano la colla dalla parte di legni. Il punto fondamentalmente è uno: se non liberiamo lo spazio dove mettere i nuovi arredi, convincere il privato all’acquisto è veramente difficile.

L’opportunità della vendita dell’usato

Teniamo in considerazione che l’usato è un prodotto vendibile. Chiaramente quando si tratta di un usato recente. Prendere in mano quindi tutti i propri ordini evasi negli anni precedenti, contattare la clientela e offrire una permuta alla metà del valore d’acquisto. Così da rinnovare la casa e rinfrescarne l’aspetto. Il mobile in linea di massima è un prodotto che non viene danneggiato nell’utilizzo. Acquistare un prodotto alla metà del prezzo al quale si è venduto, consente comunque di metterlo sul mercato nuovamente, ottenendone un’utile.

Inoltre un’ulteriore utile, viene dal trasporto e montaggio, che si pagano a parte quanto si acquista un usato. Infine il digitale ci viene incontro, in questa procedura della permuta dell’usato. Infatti il privato, per ottenere una valutazione del proprio arredamento usato, basta che invii delle immagini del prodotto al rivenditore. Così da poter consentire una valutazione dell’usato.

Tutto questo procedimento nasce dalla necessità di creare uno spazio utile all’interno dell’appartamento. Perché il mobile è senza dubbio il prodotto di consumo durevole più ingombrante. Questo stesso concetto della permuta, è stato applicato anche in altri settori, come per esempio la telefonia cellulare. Dove non si tratta di prodotti ingombranti. Ma si crea in questo modo il bisogno all’acquisto. Perché si crea nella persona un attestazione di valore, del bene che lui possiede. Chissà che non si possa iniziare anche nel settore dell’arredamento questo tipo di pratica commercialmente vantaggiosa.

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